Smaltimento professionale acetoni, diluenti e solventi

Gestione certificata dei solventi esausti: sicurezza, tracciabilità e conformità.

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    Cosa trattiamo

    Smaltimento di acetoni, diluenti e solventi industriali esausti

    Acetoni, diluenti e solventi sono liquidi usati in numerose attività industriali e artigianali: verniciature, sgrassaggi, finitura metalli, processi chimici.

    Dopo l’uso diventano rifiuti speciali, spesso pericolosi, per via di infiammabilità, volatilità, tossicità e impatto ambientale. Per gestirli correttamente occorre classificazione CER, imballaggi a norma, mezzi autorizzati al trasporto e impianti specializzati per recupero o smaltimento.

    ESAL accompagna aziende e laboratori nella gestione completa dei solventi: analisi, tracciabilità, supporto tecnico, logistica e conferimento sicuro.

    Acetone e solventi alogenati/alogeni

    Solventi volatili ad alto rischio, usati per vernici, adesivi o pulizia meccanica.

    Diluenti e solventi non alogenati

    Liquidi organici usati per diluizione, lavaggi industriali, sgrassaggi.

    Solventi esausti e residui di processo

    Flussi misti che contengono residui, contaminanti e sostanze miscelate.

    Come operiamo

    Un percorso certificato per il ritiro e lo smaltimento dei solventi esausti

    ESAL effettua un’analisi preliminare per identificare la natura del solvente (alogenato/non alogenato), classifica il rifiuto secondo il CER adeguato, dispone imballaggi omologati e coordina il trasporto con mezzi autorizzati. Infine provvede al conferimento in impianti specializzati, con reportistica completa.

    Identificazione e classificazione del solvente

    Imballaggi e contenitori omologati

    Trasporto autorizzato secondo normativa ADR

    Conferimento e tracciabilità documentale

    Dove operiamo

    Smaltimento acetoni e diluenti in Lombardia e Nord Italia

    ESAL fornisce servizi di smaltimento solventi in Lombardia e nelle regioni del Nord Italia, operando con impianti e trasporti autorizzati.

    Interveniamo presso aziende, laboratori, carrozzerie e stabilimenti produttivi, garantendo efficienza e piena conformità, anche in contesti che prevedono raccolte periodiche o emergenze.

    Perché affidarti a noi

    Affidabilità, conformità e supporto nella gestione dei solventi

    Competenza specialistica

    Conosciamo i solventi, le loro caratteristiche e i flussi di smaltimento più efficaci.

    Gestione integrata

    Dal laboratorio al ritiro, trasporto e conferimento: un unico interlocutore.

    Sicurezza garantita

    Imballaggi, mezzi e impianti conformi per ridurre rischi e prescrizioni.

    Consulenza normativa

    Affianchiamo la tua azienda nella classificazione, nella documentazione e negli obblighi ambientali.

    Aspetti normativi

    Gestione dei solventi esausti secondo D.Lgs. 152/2006 e normativa ADR

    I solventi esausti sono rifiuti speciali che richiedono corretta classificazione, imballaggio, trasporto e conferimento. Il D.Lgs. 152/2006 e le linee guida ambientali impongono codici CER per solventi alogenati e non, compatibilità di stoccaggio e obblighi per il produttore. Anche il trasporto segue la normativa ADR quando applicabile.


    Solventi organici alogenati e non alogenati


    Codifica CER per rifiuti solventi


    Imballaggi, trasporto e tracciabilità obbligatoria


    Domande frequenti

    Domande frequenti sullo smaltimento di acetoni e diluenti solventi

    Quando un solvente viene classificato come pericoloso?

    Un solvente è considerato rifiuto pericoloso se presenta caratteristiche di infiammabilità, irritabilità, tossicità o se contiene sostanze alogenate. La normativa prevede l’asterisco (*) nel codice CER per indicare la pericolosità.

    No. È fondamentale non mescolare solventi alogenati con non alogenati o con altri rifiuti incompatibili. Le linee guida indicano che le miscele possono cambi­are la classificazione e aumentare il rischio.

    Il produttore deve registrare il rifiuto con il corretto codice CER, compilare il formulario FIR (o modello digitale), verificare l’impresa di trasporto e conferimento autorizzata e conservare la documentazione per almeno 5 anni.

    Più il solvente è pericoloso o alogenato, più elevati sono i costi. Entrano in gioco tipologia, volume, distanza dall’impianto e trattamento necessitato (recupero, rigenerazione, incenerimento).

    Sì. Per molti solventi esausti esistono impianti di rigenerazione che consentono il recupero e riutilizzo. Tuttavia, la decisione dipende dalla composizione e dalla purezza del materiale. ESAL valuta la soluzione più economica e sostenibile per te.

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